La Stanza delle Fragole di Laurent-Perrier

Jardins Éphémères Laurent-Perrier

Laurent-Perrier ha scoperto molte affinità tra l’arte dei giardini e l’art champenoise, valori come l’esigenza di qualità, l’attaccamento alla terra, l’audacia e la creatività, l’indipendenza di spirito ed il senso del tempo. Questi temi hanno ispirato il progetto Jardins Éphémères Laurent-Perrier che, nel corso dell’anno 2010, ha toccato diverse città nel mondo tra le quali New York, Tokyo e anche Milano.
A settembre 2010, il Giardino Laurent-Perrier di Milano è stato allestito presso la terrazza del Museo Bagatti Valsecchi in via Gesù 5, nel cuore del quartiere Montenapoleone.
Il progetto è stato ideato da Paolo Pejrone, architetto paesaggista fra i più noti in Italia affiancato in questo lavoro ad Anna Peyron illustre vivaista piemontese e allo studio ARtEC. Un giardino temporaneo con 6000 piante di fragole alle pareti e nei vasi di cotto: una sfida che coinvolge l’architettura imponenete di uno dei Musei più affascinanti della città di Milano e la trascina nella meraviglia di piante, fiori e frutti rossi, dal profumo inconfondibile e dalla maturazione resa possibile, grazie al lavoro complesso della coltivazione in vaso e nei pannelli mobili, anche in settembre. Un evento unico che continua oggi, dopo il suo termine, presso il giardino della struttura Settore Handicap e Salute Mentale – CDD Appennini a Milano dove i pannelli di fragole contribuiscono ad abbellire il giardino e si trasformeranno, grazie alle cure degli amici della struttura, in piccoli orti verticali ed in aiuole fiorite.

Design: Paolo Pejrone; Anna Regge
Collaboratori: Romina Costantino

Questo articolo è stato tratto da divisare